Per la prima volta, la Cantina di Casorzo presenta un Monferrato Nebbiolo DOC, nuova etichetta che arricchisce la gamma della storica realtà cooperativa del Monferrato.
Le uve Nebbiolo provengono dai vigneti di due dei 26 soci conferitori della cantina, situati tra Casorzo Monferrato e Montemagno. Ne deriva un vino in purezza, 100% Nebbiolo, annata 2025, con una gradazione alcolica di 14% vol., espressione autentica del territorio e della sua tradizione vitivinicola.
All’esame visivo si presenta con un intenso colore rosso granato, impreziosito da riflessi rubino. Al naso offre un bouquet elegante e complesso, che si apre con note di frutti rossi maturi e si arricchisce progressivamente di sentori speziati. In bocca è pieno, avvolgente e strutturato: i tannini, decisi ma ben integrati, sostengono una trama gustativa ampia e persistente.
Si tratta di un vino pensato per accompagnare piatti importanti come brasati, selvaggina e formaggi stagionati, ma capace di regalare anche una degustazione appagante in solitaria, grazie alla sua complessità e profondità.
“Questo è il primo anno in cui vinifichiamo e imbottigliamo il Nebbiolo – spiegano dalla Cantina di Casorzo – Abbiamo scelto di attendere il momento giusto per proporre un prodotto esclusivo e di qualità, in grado di rappresentare al meglio il nostro territorio”.
La vinificazione avviene in acciaio a temperatura controllata, con una macerazione di 15 giorni. Seguono la fermentazione malolattica e un affinamento di otto mesi in acciaio, con permanenza sulle fecce nobili per 90 giorni, passaggio che contribuisce ad arricchire struttura e complessità aromatica del vino. Prima dell’imbottigliamento viene effettuato un ulteriore processo di micro ossigenazione controllata.
Al nuovissimo Monferrato Nebbiolo DOC si aggiungono da qualche anno l’ “Hombre”, uno Spumante Rosè Extra Dry ottenuto da uve Nebbiolo, che fa parte della famiglia degli Spumanti della Cantina di Casorzo: “Svitato” (Dry da Viogner), “Gringo” (Rosè Brut da Grignolino) e “Varmasia” (Malvasia Spumante).




